Come farsi forza nei momenti in cui si è soli

Oggi scrivo qualche mio pensiero sulla solitudine, sull’essere soli e su come farsi forza e sconfiggere questi momenti.

Nella vita spesso affrontiamo periodi in cui per forza di cose ci sentiamo soli, noi stessi e nessun’altro. All’inizio della nostra vita quando nasciamo, e alla fine quando moriremo saremo soli, in mezzo avremo tanti compagni di viaggio, tante persone che condivideranno un percorso con noi. Ma la verità che piaccia o no è che ognuno di noi è solo e che con questa solitudine dobbiamo imparare a convivere per poter stare meglio prima con noi stessi e poi con altri.

Non è sempre facile, anzi è molto difficile… Se penso a quanti pianti ho fatto, quando ho capito che dovevo proseguire il mio cammino da solo, nel momento che ho capito che nessuno mi avrebbe potuto accompagnare ed aiutare…Neanche la persona che più mi ama su questa terra (mia madre) avrebbe potuto farci niente, il percorso va fatto da solo.

Come ho fatto ad affrontare questo periodo?

Premetto che lo sto affrontando proprio in questi ultimi tempi, e comunque oltre al pensiero che niente è per sempre e quindi anche questo momento passerà, l’unica cosa che mi ha messo una pace profonda è stata, il pensare che io sarò sempre con me stesso.

Nei momenti più buii, faccio spesso questo esercizio:

Nome (mio nome) sarà sempre con NomeCognome (mio nome cognome).

Prova a farlo quando sei nei momenti di maggiore solitudine. Pensa mentre dici quelle parole nella tua mente, che tu sei con te stesso, pensa che devi piacerti, amarti, che puoi stare bene ed essere felice con te stesso. Può sembrare stupido ma a me mette serenità e pace pensare che io sarò sempre con me stesso, mi da una forza incredibile.

Che ne pensi? Come fai a sconfiggere ed accettare i momenti di solitudine?

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Perdersi e ritrovarsi: a volte io mi perdo, però poi ritorno qui…

Penso sia una di quelle cose naturali, come possono essere la pace e la guerra, il bianco ed il nero: perdersi e ritrovarsi.

Mi è capitato, nei momenti più difficili del mio percorso di vita, di essermi completamente perso, e poi aver passato una fase successiva in cui mi sono ritrovato e sono tornato esattamente dove ero, magari con più consapevolezza.

In questo preciso istante in cui sto scrivendo, mi sento abbastanza perso, non so minimamente quella che potrà accadere alla mia vita nel giro di 6 mesi. Per uno che è sempre stato abituato a programmare tutto, non è semplice ne facile.

Vi è mai capitato di sentirvi deboli, senza forze mentali e fisiche, senza motivazioni, con la paura di non riuscire a reagire ad una situazione del genere? Beh io sono alcuni giorni che sono completamente in questa situazione.

So che è solo uno di quei momenti particolarmente duri, ho imparato dall’esperienza che devo imparare ad accettarlo, pensare che non è per sempre, che passerà, e tenere duro.

In fondo sono pienamente convinto che c’è sempre un modo, una strada, una decisione che ci permetta di ribaltare le avversità della vita e passare dall’essersi perso al essersi ritrovato.

Anche questa volta, dovrò tenere duro, lavorare sulla resilienza e sulla mia forza mentale.

Ne uscirò come sempre, alla prossima!

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A volte è necessario piangere: mi aiuta sempre

A volte mi capita di sentire il bisogno di piangere, magari dopo un periodo difficile, di stress e tensioni. Allora sapete cosa faccio? Vado incontro a questo bisogno: piango, mi metto a piangere come un bambino anche se ormai sono un uomo. Non mi vergogno di piangere.

Di solito cerco un luogo dove possa star da solo, dove possa passare qualche momento in solitudine e silenzio.

Ieri mi è capitato ed ero in chiesa, seduto in un angolo, isolato da tutto e tutti. Non che sia credente o che la chiesa c’etri in qualche modo, ma entrare in questo sacro posto così silenzioso e pieno di magia mi ha emozionato.

Ogni volta che piango è un po come toccare il fondo e poi ripartire. Piangere mi aiuta a lasciarmi andare, ad abbassare le difese, la tensione, a guardare in faccia ai problemi.

Ogni tanto penso sia necessario ammettere le proprie debolezze, guardarle e poi ripartire.

E voi piangete mai? Ve ne vergognate?

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Quando l’amore finisce…sento un vuoto dentro…

Questa esperienza l’ho già provata, anche se ogni volta è sempre diversa. L’amore finisce, le cose cambiano e sento un vuoto dentro che dovrò cercare di colmare giorno dopo giorno.

Pensavo che questa volta andasse bene, sembrava una super storia d’amore, tipo quelle che si leggono nei libri o si vedono nei film. Forse sono troppo sognatore e queste storie esistono solo nella mente di chi le crea.

All’inizio sembrava quasi tutto impossibile, ero scettico. Poi passo dopo passo mi sono messo in gioco, ho lottato come un leone contro mille difficoltà e le cose sono divenute realtà. Si era quasi arrivati all’epilogo positivo: il poter vivere o almeno provare a vivere una vita insieme. Purtroppo però, quasi arrivati al dunque le cose sono cambiate, quasi sfuggite di mano, nulla è più sembrato speciale ma solo un peso.

Che siano stati i soli fumi dell’innamoramento a farmi/farci vedere tutto rose e fiori? Non lo so, ma un’altra opportunità ce la sarei concessa.

Probabilmente è arrivata al momento giusto, quando ero pronto per un grande cambiamento: stavo vivendo una vita che non mi rispecchiava. Il suo scopo è stato farmi capire che posso vivere una vita diversa, sopra alle mie vecchie aspettative, posso ambire a colmare gli impeti che da sempre aleggiano nel mio cuore e nella mia testa: dimostrare qualcosa a me stesso.

La fine la sto vivendo tutt’ora: giorno dopo giorno la sento più fredda, non sento più di essere amato, non sento più di essere l’uomo così speciale e unico per lei. Un episodio significativo: mi risponde al telefono che mi ama, e nel momento di dire “ti amo” la voce le trema. E’ stato un colpo al cuore, sul momento non ho voluto vedere ma ripensandoci è stato dato un messaggio forte e chiaro seppur con voce tremante.

Ce l’ho messa tutta, quello che potevo fare, l’ho fatto, forse il mio sbaglio è stato dare troppo e pretendere pian piano sempre meno.

Non succederà più voglio imparare da questa esperienza: io valgo e io merito.

Ho chiesto un’ultima possibilità che non mi è stata data. Mi sono concesso, mi sono esposto, sono stato vulnerabile, è andata male. Raccolgo i cocci, l’esperienza maturata e vado avanti per la mia strada.

Mi ricorderò sempre quella sensazione così straziante:  tu stringi la sabbia, la vuoi tutta per te, ma più stringi e più ti scappa tra le mani, è una sensazione bruttissima, mi è capitata con l’amore, ho stretto troppo e se n’è andato… O forse ho solo stretto la sabbia sbagliata.

Come sempre mi rialzerò e sarò di nuovo sereno e felice, questi sono i pensieri mi fanno andare avanti, devo e voglio essere positivo, nonostante sia veramente dura e il mio cuore continua a piangere.

 

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Un leone non potrà mai essere pecora…

Questa frase racchiude l’essenza della mia vita. Se sono nato leone perchè non ho fatto il leone? Perchè non mi sono preso quello che mi spetta?

E’ arrivato il tempo di farlo, sono stato troppo a lungo, per troppo tempo in vesti che mi stavano strette.

Alla soglia dei 33 anni rimetto tutto in gioco e riparto da zero.

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Questo diario ha un significato

Ritorno a scrivere su questo diario dopo un sacco di tempo. Solita storia voglio scrivere, ho tante cose da scrivere, poi per via del perfezionismo, inizio e non finisco mai gli articoli.

Cambio registro: scriverò articoli corti, magari a volte incompleti ma voglio scrivere perchè ho un sacco da raccontare.

Il vero significato di questo diario è sempre stato di raccontare il mio percorso nella vita e voglio portarlo avanti.

Mia situazione attuale: sono un pugile suonato, che ne ha prese talmente tante ma non molla.

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Recensione e considerazioni “The Millionaire Mind Intensive”

In questo articolo troverete una mia personale recensione e le mie considerazioni sul “The Millionaire Mind Intensive” di T Harv Eker, che si è svolto nel weekend passato (29-30 Novembre e 1 Dicembre) a Milano nel Atahotel Quark.

Sono state tre giornate molto intense e questa volta il seminario è stato condotto da Marcus de Maria ed essendo stata la mia seconda partecipazione, ho potuto confrontare le due conduzioni principali tra Harv Eker e appunto Marcus. Personalmente trovo Harv più carismatico e magnetico (lo si è visto sia in esercizi motivanti, che nella gestione delle vendite dei corsi e poi Harv è Harv) mentre Marcus riesce ad essere più chiaro e semplice nelle sue spiegazioni.

La prima volta che andai al MMI mi aspettavo sia psicologia che qualche spunto di come intraprendere la via della libertà finanziaria, ma mi son dovuto ricredere, infatti il seminario tratta esclusivamente la psicologia, le emozioni, i modi di pensare sul denaro e sul successo. Diciamo che viene trattato il perchè e non il come.

Per il come ottenere la libertà finanziaria e quindi un approccio pratico, vengono proposti tanti altri seminari (che farei tutti) tra cui, per me i più interessanti sul lato crescita/libertà finanziaria sono:

  • Never Work Again
  • Freedom Trader Intensive
  • Guerrilla Business Intensive

Il The Millionaire Mind Intensive mi ha lasciato tante emozioni positive e la convinzione sempre maggiore che se ci impegniamo a fondo in qualcosa ed abbiamo i mezzi giusti (formazione, creatività, etc) ce la possiamo fare. In tre giorni ho visto molti cambiamenti nelle persone soprattutto nello sfidare ed uscire dalla zona di comfort, ad esempio, era richiesto di cambiare spesso posto, di parlare, abbracciare, confidarsi con perfetti sconosciuti. Il tutto ha portato ad un coinvolgimento emotivo pazzesco, la sala vibrava di energia positiva e di entusiasmo.

Ecco quello di cui ho fatto tesoro durante questi tre giorni:

Dobbiamo fare quello che va fatto, nonostante tutto.

Esempio: al mattino ho la sveglia alle 6, non ho voglia di alzarmi ma so che va fatto, zittisco la voce ed agisco. C’è una persona che dovrei conoscere (partner in affari/ relazione amorosa) so dentro di me che è la cosa giusta e va fatto, lo faccio nonostante le paure, etc.

Grazie per avermelo fatto presente.

Ci sono momenti in cui la nostra mente non ci aiuta e ci manda messaggi negativi, noi dobbiamo semplicemente riconoscergli e non dargli potere. Sveglia alle 6, la mente ci dice “noooo, sono ancora stanco, domani mi alzo, ma oggi no….ti prego..” noi cosa rispondiamo? “Grazie per avermelo fatto presente”:-)  Più ci eserciteremo e più ci sarà facile fare quello che vogliamo e dobbiamo fare, senza dar voce alla vocina negativa.

Pensiero => Emozioni => Azioni => Risultati

Chiamato anche come “il processo della manifestazione. Tutto nasce da un sogno, se noi pensiamo a quello che vogliamo ottenere in modo chiaro e definito lo potremmo ottenere. Dobbiamo pensare a quello che vogliamo, una volta che avremo chiaro quello che vogliamo ottenere, sentiremo le emozioni che ci trasmettere avere/ottenere quella cose, di conseguenza faremo le azioni necessarie che porteranno al risultato pensato! Naturalmente facile a dirsi ma non semplice da fare, la consapevolezza è il primo passo, sappiamo che le cose stanno così e quello che dobbiamo fare.

Se siamo disposti a fare quello che gli altri non vogliono fare, otterremo quello che gli altri non ottengono.

Quanti persone sono disposte a sacrificarsi, a perdere degli amici negativi, ad alzarsi presto, a studiare, a lavorare un sacco di ore al giorno, a mettersi in discussione, a rischiare, a fare quello che va fatto, etc…Se sei disposto a farlo potrei ottenere quello che gli altri non riescono e non possono ottenere.

Costruisci un grande perchè e poi troverai il come

Quante volte mi è capitato di iniziare a fare qualcosa senza essermi prima domandato il perchè. Ma se non sappiamo perchè stiamo facendo questa determinata cosa, come potremo essere motivati? “Voglio guadagnare 10000 euro in reddito passivo” è diverso da “Voglio guadagnare 10000 euro in reddito passivo perchè voglio aiutare i miei genitori, perchè voglio far studiare mio figlio, perchè voglio godere delle belle cose con il mio amore“. Ci vuole un grande perchè per un obiettivo grande!

Non avere paura di ricevere senza contraccambiare subito

Quando una persona ti fa un complimento, non dobbiamo avere paura di accettarlo senza contraccambiarlo e/o scusarci. “Hai fatto un ottimo lavoro!” => “Grazie mille!” (non rispondere con “Ma no guarda, ho avuto fortuna, non è così ben fatto poi, etc..“) oppure “Ti sta proprio bene quel vestito!” => “Grazie mille, l’ho comprato apposta!” (non rispondere con “Ma però un po di pancia me la fa, non è così bello, costa poco, etc..“)

Nonostante la paura dobbiamo agire lo stesso

La paura ti blocca? Lasciala da parte, concentrati su quello che va fatto e fallo! Just Do It. Mi piace spesso ricordare:  Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò e andò ad aprire e vide che non c’era nessuno. (Martin Luther King)

 

Parlando delle note meno positive, sicuramente l’auto-promozione estrema, il marketing spinto ai massimi livelli: Marcus, come l’anno precedente Harv, hanno continuato a proporre i loro corsi durante tutte e tre le giornate.

In alcuni momenti sono stati quasi fastidiosi ma solo all’inizio, perchè poi ho cambiato il mio modo di pensare e mi sono detto “Cosa posso imparare da questa situazione invece di lamentarmi ?“.

Così ho iniziato a guardare, sentire, imparare le loro tecniche, i loro modi, il comportamento, e alla fine non è stato poi così male anche sentirsi tutte queste offerte di corsi.

In conclusione sono stati tre giorni molto belli ed intensi che rifarei ogni anno giusto per caricarmi e avere una bella botta di entusiasmo e di positività.

Ogni momento può essere quello buono, ma nessun corso ci può cambiare o fare il salto di qualità se non siamo prima a noi a decidere che è arrivato il momento giusto qui ed ora.

Ora non resta che trovare quale siano le nostre galline dalle uova d’ora (rendite automatiche passive) con cui arrivare alla nostra libertà finanziaria.

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L’importanza di mantenere gli impegni fatti a noi stessi

Oggi mi sento di sottolineare l’importanza di mantenere gli impegni fatti a noi stessi. Se decidiamo di dedicarci a qualcosa e non lo portiamo a termine, come potremo raggiungere i nostri obiettivi? Beh risposta facile, penso proprio che non li raggiungeremo mai.

Quante volte ho iniziato qualcosa che non ho portato a termine, entusiasmo, motivazione, inizio a piccoli passi e poi alle prime difficoltà tutto svanito nel nulla. Prime delusioni, primi problemi e tutto svanisce come in un castello di carta. Devo dire che almeno per me la partenza non è un problema, mentre lo è (ed anche molto) la perseveranza e la tenacia.

Ora io mi chiedo e dovreste farlo anche voi:

se non mantengo un impegno fatto a me stesso, come penso di poter avere successo e riuscire in quello che voglio?

Noi siamo la persona più importante di tutti (naturalmente non in generale, ma per il nostro io), dobbiamo trattarci meglio e darci ascolto.

Io penso che ognuno di noi è come se abbia un conto personale di fiducia, entusiasmo, amore, etc.

Ogni volta che portiamo a termine un risultato, un impegno, quello che ci siamo prefissati, versiamo nel nostro conto di integrità, mentre se falliamo, lasciamo perdere, etc preleviamo.

Vi è mai capitato dopo che una o più cose vi sono andate male avete mollato su tutto, provocando un fallimento a catena? E’ come una corda composta da fili, ogni volta che aggiungiamo un filo, miglioriamo la probabilità che la corda la prossima volta sia robusta e non si spezzi.

Qualunque sia la nostra corda in questo momento, la prima cosa da fare è iniziare.

Ognuno di noi partirà da un punto diverso. Chi già rispetta in parte i proprio impegni, chi è allo sbando etc.

Oggi io inizio a chiarire con focus un punto per volta e portarlo a termine.

Metto la sveglia alle 630, va fatto e lo faccio. Chiamo quelle 3 persone che dovrei chiamare, lo faccio. Il mio conto personale aumenta, la mia autostima mi porterà entusiasmo per le prossime sfide.

Siete pronti a mantenere gli impegni fatti a voi stessi?

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abbia
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21 giorni di meditazione con Deepak Chopra

Ciao a tutti,

è da tanto che non scrivo, nel frattempo son successe tante cose nella mia vita privata e sicuramente anche nella vostra. Mi prenderò del tempo per pensarci e magari scriverò un post sulle considerazioni.

Oggi invece vi volevo parlare di questo mini corso” gratis di 21 giorni a cui mi sono iscritto: 21 Giorni Di Meditazione Con Deepak Chopra. Partecipa Gratis.

Sinceramente non ho mai letto ne fatto seminari con Deepak Chopra, ma ho voluto provare questo percorso consigliatomi da una persona che stimo.

All’interno del corso – diviso in 21 giorni – è presente oltre al file audio per la meditazione in italiano, un documento con domande a cui dobbiamo rispondere.

Oggi ho fatto la prima meditazione e risposto alle prime domande che vi copio sotto.

1) Che cos’è per te l’abbondanza (o la ricchezza)?

Per prima cosa devo dire che i due termini nel mio modo di pensare (limitante) sono diversi: vedo l’abbondanza come qualcosa di benevolo, mentre per la ricchezza mi devo sforzare di più per vederla come qualcosa di giusto e desiderabile.

Rispondendo invece alla domanda, per me abbondanza significa avere il mio tempo a disposizione, disporre di tutti gli attimi della mia vita con consapevolezza facendo quello che più mi rende felice. Il lavoro per me è un mezzo e quindi abbondanza significa anche non essere costretto a lavorare per vivere.

2) In quale area della tua vita ti senti più ricco?

Nell’amore dei miei cari e nel vivere una vita materiale agiata rispetto a molti. Mi sento abbastanza ricco sia nel campo spirituale che in quello materiale, ma voglio migliorare ed avere più abbondanza in entrambi i campi.

3) Che cosa ti farebbe sentire più ricco in ciascun area della tua vita?

Nell’area materiale avere una rendita automatica e passiva che mi permetta di mantenere e fare quello che più mi piace: viaggiare, divertirmi, etc

Nell’area spirituale dedicare del tempo a me stesso ed essere più consapevole del momento attuale, nel presente invece di essere sempre proiettato nel dopo.

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Mi sono allontanato dalla strada, solo per poco…

Mi sono allontano dagli obiettivi, dal percorso prefissato, ho lasciato la strada principale e mi sono messo a girare, senza senso, senza obiettivi.

E’ stato un periodo difficile, qualche giorno, qualche settimana, ho tenuto duro, ho fatto andare avanti il flusso della vita, ho fatto quello che dovevo e mi sentivo di fare. Purtroppo non può andare sempre tutto regolare, ci possono essere imprevisti. L’importante è tenere duro e aspettare con forza e tenacia. Il solo sorge ogni giorno, quindi il buio se ne andrà e noi torneremo a sorridere.

Forza di volontà, autodeterminazione e cuore sono le qualità che dobbiamo tirare fuori.

Ma la cosa principale secondo me è avere un piano a lungo termine ben organizzato e con obiettivi precisi e definiti. Se abbiamo una mappa a cui ci rivolgiamo, quando saremo in periodi difficili dobbiamo puntare a rimanere aggrappati ad essa, e quando perdiamo la strada grazie alla nostra mappa personale lo sappiamo.

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